venerdì 3 luglio 2009

Cruzeiro-Estudiantes: grande finale per la Libertadores 2009

Per festeggiare la finale "Libertadores" Cruzeiro-Estudiantes, due video per le due protagoniste:

1) Vittoria della prima Coppa Intercontinentale 1968 da parte dell'Estudiantes contro il Manchester United.



2) Il goal vittoria di Joãozinho contro il River Plate all'88' della terza partita di finale.

martedì 30 giugno 2009

La Nazionale italiana dei mai nazionali


Facebook mi ha fatto salire la febbre dei sondaggi. Qual è la migliore Nazionale italiana di calcio di sempre composta da calciatori che non hanno mai giocato in nazionale A?

Questa la mia squadra

1)Giuliano Terraneo
2)Mauro Ferroni
3)Vittorio Pusceddu
4)Marino Magrin
5)Moreno Ferrario
6)Stefano Maccoppi
7)Giovanni Roccotelli
8)Ricciotti Greatti
9)Sandro Tovalieri
10)Luigi Boccolini
11)Claudio Desolati

Mi piacerebbe sapere qual è la tua nazionale ideale di calciatori che non hanno mai giocato con la maglia azzurra della nazionale maggiore.

lunedì 29 giugno 2009

Darsi all'ippica con D'Inzeo: Letteratura sportiva Web Tv

Pietro D'Inzeo che fa il percorso netto alle Olimpiadi di Roma 1960. Altro che "O Fabuloso".

giovedì 25 giugno 2009

Giochi del Mediterraneo 2009: le gare e gli atleti da seguire

Piccola guida per un uso responsabile dei Giochi del Mediterrnaeo (beati voi 15enni che siete in vacanza e potete sciropparveli)

Judo 90 kg: la sfida è tra le due grandi sorprese dei Giochi Olimpici 2008, la medaglia d’argento e orgoglio d’Algeria Amar Benikhlef e la medaglia di bronzo egiziana Hesham Mesbah. Tra i due si ricorda la grande finale degli All-African Games del 2007 svoltisi ad Algeri, con la vittoria “esterna” di Mesbah su Benikhlef. L’ultima vittoria di entrambi a Pechino è stata sul francese Dafreville, che potrebbero incontrare di nuovo a Pescara per un torneo di altissimo livello. Sempre nel judo, categoria 100 kg ci sarà Teddy Riner, campione mondiale ed europeo in carica, a Pechino solo bronzo perché battuto dall’uzbeko Tangriev, a sua volta sconfitto in finale dal giapponese Satoshi Ishii, tre anni più grande del francese (1986) e una agilità spaventosa.


110 stile libero uomini: Alain Bernard privato del record del mondo per il costume non omologato darà il meglio per affermare la sua legge. Sui 50 stile libero maschile il suo avversario più difficile è il connazionale Amarury Leveaux, argento a Pechino con una grande partenza dai blocchi. Nei 100 e 200 m rana invece l’attrazione è unica: Huges Duboscq, abbonato al bronzo olimpico e mondiale solo perché davanti a lui c’è il più forte ranista di tutti i tempi, Kosuke Kitajima, e altri, come il norvegese Alexander Dale Oen a Pechino, che hanno trovato la giornata giusta.


100 farfalla uomini: lo spauracchio di Phelpsotto battuto per un solo centesimo: Milorad Cavic scende in vasca per dimostrare di essere il nuovo riferimento della specialità (a 25 anni ormai è il momento).


Spada Uomini: è una delle gare più attese della manifestazione. La finale potrebbe essere la stessa di Pechino. Matteo Tagliariol, dopo il bagno di notorietà e fango de La Fattoria e Fabrice Jeannet, che in tv ci starebbe bene e non è detto che non ci vada. E da terzo incomodo lo spagnolo Jose Luis Abajo, terzo a Pechino.


Boxe 64 kg: messo sotto solo dal tremendo Manuel Félix Díaz, il francese Alexis Vastine ha buone possibilità di vincere il torneo dei welter leggeri con la sua boxe sbruffona per doppiare l’oro di Almeria 2005.


Carabina 50 m uomini: bella sfida all’ultimo colpo tra il bronzo olimpico sloveno Rajmond Debevec e il francese Valérian Sauveplane. E Marco De Nicolo potrebbe dire la sua.


Lotta 74 kg uomini: ci sarà Christophe Guenot, bronzo olimpico nella categoria superiore a quella dove il fratello Steeve ha imposto la sua legge al kirghizo Kanatbek Begaliev. Questo per quanto riguarda i francesi, mentre l’Italia schiera il campione olimpico della 84 kg greco-romana Andrea Minguzzi che se la deve vedere soprattutto con il turco Nazmi Avluca.


Nel sollevamento pesi i mediterranei sono molto indietro rispetto ad asiatici e caucasici, per cui l’unico grande nome presente ai Giochi è quello del francese Vencelas Dabaya,argento olimpico nella 69 kg dietro al cinese Liao Hui, una delle tante giovani belve del sollevamento pesi costruiti per l’appuntamento di Pechino (lui 1987, Lu Yong 1987 e Qinqquan Long addirittura 1990).


K2 500m uomini: preannunciato senza il sodale Saul Craviotto, il campione olimpico Carlos Perez si presenta a Pescara per dominare il kayak. Il nostro duo Facchin-Scaduto credo proprio che si deve accontentare della seconda posizione.


Nella ginnastica artistica uomini sono attesi gli italiani e soprattutto il francese Thomas Bouhail, secondo nel volteggio olimpico solo perché il polacco, di nove anni più vecchio, Leszek Blanik è stranamente esploso nel 2007 con il titolo mondiale di Stoccarda e l’oro olimpico. C’è anche l’altro transalpino Benoit Caranobe, addirittura bronzo in un concorso generale davvero impossibile con cinesi, giapponesi, russi, il tedesco Fabian Hambuechen, l’americano Jonathan Horton e il sudcoreano Taeyoung Yang.


Judo oltre i 78 kg donne: Scende sul tatami Lucija Polavder, seconda judoka olimpica a vincere una medaglia olimpica dopo Urška Žolnir ad Atene. Certo i Giochi del Mediterraneo senza la Tong e Tsukada sono proprio una passeggiata.


5000 e 10000m donne: a Pescara ci sarà Elvan Abeylegesse, la damigella del fondo mondiale, doppio argento olimpico dietro Tirunesh Dibaba, la regina incontrastata del fondo da 5 anni ricchi di vittorie e grandi prestazioni.


Skeet uomini: quello che era stato per anni il regno italiani, con Ennio Falco e Andrea Benelli, a Pechino ha visto l’ottima prova di bronzo del francese Anthony Terras. Ma gli italiani vogliono riprendersi lo scettro.


K2 500M donne: Marie Delattre e Anne-Laure Viard nel K2 500M non dovrebbero avere rivali. Ma c’è il tempo da tenere d’occhio per riuscire ad avvicinare le prestazioni delle due supercampionesse ungheresi Katalin Kovács e Natasa Janics.


Boxe supermassimi: Cammarelle porta il bandierone e la speranza di vincere facile il suo torneo.

mercoledì 24 giugno 2009

Denilson rinuncia all'Hai Phong


Letteratura sportiva non lascia ma si moltiplica. Nuova rubrica: News dal mondo (e ho detto tutto)


Dopo averlo acquistato ai primi di giugno con relativa scia mediatica in tutto il Sud-Est asiatico, la squadra vietnamita di Hai Phong (città meravigliosa sul delta del Fiume Rosso) ha rescisso consensualmente il contratto di Denilson, invasato dribblatore sul posto, anni fa comprato dal Betis Siviglia per uno degli affari peggiori della storia.


Il campione del mondo nel 2002 ha giocato nella V League soltanto una partita, iniziando a zoppicare dal 15’ del primo tempo ma realizzando un goal su punizione dai 18 metri contro l’Hoang Anh Gia Lai, squadra che ha una buona coppia d’attacco Esvaldo-Phan Thanh Bình (quest’ultimo è il futuro del calcio vietnamita. Classe 1986, è un centravanti rapido e con un buon fiuto per il goal. In nazionale dal 2003, ha giocato fino ad oggi 24 incontri segnando 16 reti, di cui una nella bella vittoria in amichevole contro il Bahrain e un’altra nel pareggio contro il Qatar in Asian Cup).


I problemi alla gamba sinistra hanno convinto il medico del calciatore brasiliano che non era il caso di continuare l’avventura in Vietnam e hanno portato alla rescissione del ricco contratto di 120mila dollari per tre mesi.

martedì 23 giugno 2009

Europei Pentathlon Moderno 2009 a Lipsia

Il solito sportologo un po’ fuori dagli schemi per questo fine settimana vi consiglia gli Europei di Pentathlon moderno che si svolgeranno a Lipsia dal 24 al 30 giugno.

Seguo molto a sprazzi il Pentathlon Moderno e qualcosa posso scrivere per quanto riguarda gli uomini.
Il grandissimo (il superlativo assoluto lo odio, però di fronte al campione russo, perfetto in ognuna delle cinque discipline con gare di scherma e nuoto davvero eccezionali, c’è da fare uno strappo alla regola) Andrei Moiseev, doppio oro ad Atene e Pechino e riferimento sempre al vertice di una delle specialità più affascinanti dello sport mondiale.

A contrastare il suo dominio, gente della sua schiatta: l’altro russo Ilya Frilov che a Pechino ha dato 30’’ a Moiseev sulla corsa, è riuscito a stare al livello dei migliori nell’equitazione, ma è arrivato solo 20esimo per colpa di una prova di scherma davvero pessima. Insieme a lui poi ci sono i due astri lituani Edvinas Krungolcas (in fase calante) e Andrejus Zadneprovskis, entrambi sul podio olimpico grazie alle prove di nuoto e corsa (Zadneprovskis ha fatto meglio del campione olimpico nelle prove di nuoto, equitazione e corsa, ma il petathlon è uno sport dove essere costante è fondamentale).

Insieme ai lituani ci sono anche i continuatori di una grande scuola come i tre ungheresi Viktor Horvath, campione europeo 2007, Robert Kasza, terzo nell’edizione del 2008 e Gabor Balogh, per me l’unico che può mettere in discussione la leadership di Moiseev, che infatti ha battuto agli Europei del 2007, perché ha una grandissima chance di creare gap nell’equitazione (unica prova dove il russo non eccelle).

Nella sfida tra gli atleti delle Repubbliche ex-sovietiche e gli ungheresi potrebbe inserirsi il ceco David Svoboda e soprattutto il tedesco Steffen Gebhardt, per molti l’atleta giovane (28 anni nel Pentathlon moderno è l’età giusta in quanto forza, concentrazione, resistenza e capacità nella scherma e nell’equitazione si acquistano con gli anni) che può togliere lo scettro europeo a Moiseev puntando su equitazione e corsa.

L’Italia si dovrebbe presentare con il 17° posto nella classifica olimpica di Andrea Benedetti e la speranza nascosta di raggiungere i primi 5, se il nostro atleta riesce a migliorare nelle prove di scherma e nuoto.

giovedì 18 giugno 2009

Corea del Nord a Sudafrica 2010

Immagini della grande impresa degli uomini di Kim Jong Hun. A breve un dossier sulla squadra della Corea del Nord, di nuovo ai mondiali dopo 44 anni.